09/02/2011

Un mercoledì da leoni

Titolo originale: Big Wednesday

Regia: John Milius

Scritto da: Dennis Aaberg, John Milius

Interpretato da: Jean-Michael Vincent, William Katt, Gary Busey, Patti D’Arbanville, Lee Purcell, Sam Melville, Robert Englund

Direttore della fotografia: Bruce Surtees

Musiche originali: Basil Poledouris

Producer: Buzz Feitshans

Genere: mare

Anno: 1978, USA    

Voto: 8

mercoledi_da_leoni_locandina.jpgLa vita di un gruppo di tre amici surfisti californiani, raccontato nel periodo scandito da quattro grandi mareggiate, quella proveniente da sud nell’estate del ’62, quella da ovest nell’autunno del ’65, quella da nord nell’inverno del ’68, e per finire quella gigantesca della primavera del ’74. L’età adulta che incombe, il lavoro, gli amori, animate vacanze in Messico, la guerra in Vietnam e il conseguente arruolamento, la morte al fronte, le contestazioni, la famiglia, un mondo in continuo divenire con una costante: l’amore per il mare e per le onde. Il gruppetto è composto dal bulletto attaccabrighe Leroy Smith detto Spaccatutto (Busey), il calmo, riflessivo e sempre posato Jack Barlow (Katt), e infine Matt Johnson (Vincent), il più bravo di tutti sulla tavola ma anche il più fragile e insicuro.

Bellissime le inquadrature dei paesaggi al tramonto e davvero spettacolari le riprese in mare, il film di John Milius (dal sapore vagamente autobiografico) non fu apprezzato all’epoca dell’uscita nelle sale, ma oggi è un classico amatissimo che non può mancare nelle videoteche degli amanti del surf. Le emozioni rappresentate non sono mai affrontate in modo banale e superficiale, e raccontano splendidamente la generazione a cavallo fra gli anni ’60 e i ’70. Chi possiede l’amore vero per il mare può maturare senza perdere la giovinezza? Forse sì…

Gli stratagemmi studiati dai ragazzi per non essere mandati in Vietnam danno un tocco di umorismo al film, ma fino a un certo punto: quella guerra dalla quale molti non sarebbero tornati non era certo la loro. E la commozione prenderà il sopravvento poco dopo, con la partenza di Jack.

Nella versione americana la voce del narratore è di Robert Englund (che nel film interpreta anche il personaggio minore di Fly).

“Le estati passavano rapidamente e spesso non lasciavano traccia. Forse ricordo meglio gli autunni e le altre stagioni. Allora l’acqua diventava fredda: era l’epoca delle ultime mareggiate, che segnavano il cambio di stagione. Ed era il momento che, spesso, ci trovava soli”

Scrivi un commento